I Ricasoli nella letteratura del Chianti Classico



È una storia che viene da lontano quella che lega i Ricasoli al territorio che li accoglie, anzi che da secoli si identifica con la nobile famiglia. Il Castello di Brolio è in fondo per il Chianti Classico quello che la Tour Eiffel è per Parigi, a Bettino Ricasoli si deve la nota formula secondo la quale si produceva il vino delle sue terre, mentre Luigi Ricasoli fu illuminato presidente di quel Consorzio del Chianti Classico che dal 1924 tutela e promuove l’iconico vino italiano.

Per conoscere più nel dettaglio questa storia quasi millenaria è di recentissima pubblicazione un volume che fin dal titolo – “Chianti. Dagli Etruschi a Ricasoli. il vino che ha trasformato la Toscana in stile di vita” – chiarisce l’ambizioso progetto degli autori di offrire tanti spunti di riflessione e approfondimento sul mondo ricco e poliedrico del Chianti Classico. Sono Zeffiro Ciuffoletti, storico e Paolo Storchi, agronomo, che qui trattano di storia, di arte, di guerre, di personaggi illustri, di uve, di disciplinari. La prefazione è a cura di Francesco Ricasoli che sottolinea come i tanti temi affrontati siano legati “anche da un vitigno, il Sangiovese, che ha trovato la sua piena espressione fra queste colline una volta selvagge ma modellate nel corso dei secoli dal sapiente e paziente lavoro dell’uomo.” E con sagacia si interroga in conclusione: “ma il barone Bettino Ricasoli, che è sempre stato alla ricerca del suo “vino perfetto” avrebbe apprezzato la qualità e lo stile dei migliori Chianti Classico di oggi?”

Il volume, per chi sia interessato, è in vendita nelle migliori librerie e anche all’Enoteca Ricasoli a Brolio, il grande e raffinato spazio che l’azienda ha dedicato ai suoi ospiti dove è possibile degustare e acquistare vini, olio, grappe e anche altre specialità alimentari come miele e marmellate. Ma per gli ospiti che vogliano concedersi anche un tocco più “impegnato” ecco questo bel volume che consentirà loro una “full immersion” nel mondo del Gallo Nero.

A questo libro storico-letterario vogliamo accostare un altro recente lavoro di grande qualità, di carattere invece scientifico, il già citato Chianti Classico: l’Atlante di Alessandro Masnaghetti che, assieme a Paolo De Cristofaro, descrive attraverso le sue dettagliate mappe filare per filare i vigneti e le UGA del Chianti Classico fino a definire lo stile dei vini che qui si producono.

Sono questi gli ultimi due libri in ordine di tempo che trattano di Brolio e Ricasoli e che vanno ad aggiungersi a una serie che include sia approfondimenti storici quali Alla ricerca del vino perfetto (2009) scritto anch’esso da Zeffiro Ciuffoletti e Le più antiche immagini del Chianti. L’albero genealogico dei Ricasoli in una stampa del 1584 (2009) di Francesca Marchetti e Donatella Tognaccini di cui abbiamo spesso scritto trattando di etichette. Tra i libri invece più tecnici Oltre la zonazione. Tre anni di studio al Castello di Brolio” (2013) a cura di Edoardo Costantini, agronomo e dirigente di ricerca presso il Consiglio per la Ricerca in Agricoltura di Firenze.

Tutti reperibili all’Enoteca Ricasoli che, al pari dell’Osteria di Brolio, dell’Agribar e del Castello con le sue visite guidate, sarà aperta anche durante il periodo festivo. Per verificare gli orari: L’Enoteca | Ricasoli 1141